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Normativa

Venticinque centimetri e quattro pesci: i limiti del Bacino 10

Una trota fario misurata: nel Bacino 10 la misura minima e' 25 centimetri

Chi cerca online la misura minima della trota fario in Lombardia trova 22 centimetri. È il numero del regolamento regionale, ed è corretto — ma non è quello che vale qui.

Nel Bacino 10 Valle Camonica la misura è 25 centimetri. E lo stesso vale per quanto si può tenere: il limite locale è più severo di quello regionale su tutta la linea.

Le regole complete, licenza compresa

Le misure minime, specie per specie

SpecieMisura minima
Trota fario25 cm
Salmerino alpino22 cm
Trota iridea18 cm
Trota marmorata e ibridi fario × marmorata40 cm
Trota lacustre40 cm
Temolodivieto di pesca
Barbo, cavedano, tinca25 cm
Persico reale18 cm
Coregone30 cm
Luccio60 cm

I 22 centimetri per la fario tornano in un solo caso: gare e manifestazioni nei campi fissi. Fuori da quello, la misura è 25.

Gli esemplari sotto misura vanno liberati immediatamente, con la massima cura e senza arrecare danno.

Venticinque centimetri sono più di quanto sembrino

Fra 22 e 25 centimetri ci sono tre centimetri, che detta così è una differenza da niente.

In un fiume alpino sono stagioni di crescita. L'Oglio in valle non è un ambiente ricco: acqua fredda, portate che ballano con i rilasci delle centrali, cibo che non abbonda. Una fario selvatica ci mette anni ad arrivare a taglia, e ogni centimetro in più di soglia è un anno in più di pesci lasciati in acqua.

Il regolamento locale, insomma, non è un cavillo burocratico. È la constatazione che questo fiume regge meno prelievo di altri.

Quanto si può tenere in una giornata

Qui la distanza fra regola regionale e regola locale si vede ancora meglio.

Regione LombardiaBacino 10
Salmonidi al giorno64
Peso complessivo5 kg3 kg

Dentro quei quattro salmonidi ci sono due limiti tassativi: massimo un esemplare di trota marmorata o ibrido, e massimo un esemplare di trota lacustre.

Il tetto dei 3 chili si può superare in un caso solo: se l'ultimo pesce catturato è di grossa taglia e lo sfora da solo.

E c'è una regola che molti non conoscono: al raggiungimento del limite si smette di pescare. Non si continua rilasciando. La giornata di pesca finisce lì.

Le altre cose che il prontuario impone

Tre norme che riguardano chi trattiene, e che vale la pena sapere prima di essere in riva.

Una canna sola per pescatore nelle acque di tipo B, con o senza mulinello, armata con un massimo di tre esche naturali o artificiali.

Niente pastura, in nessuna forma. Vietate anche le larve di mosca carnaria, che non si possono nemmeno detenere, e vietata la pesca con il pesce vivo.

Taglio della pinna caudale: su trota, salmerino, luccio, coregone, persico reale e siluro trattenuti va reciso il lobo inferiore della coda. È una norma di legge regionale, e serve a rendere riconoscibile il pescato.

Per noi questi numeri sono teoria

Nelle uscite in acqua libera rilasciamo tutto, quindi il limite dei quattro salmonidi non lo abbiamo mai sfiorato.

Ne parliamo lo stesso per due motivi. Il primo è che ce lo chiedono, e una risposta esatta è meglio di una risposta vaga. Il secondo è che questi numeri raccontano una cosa vera del fiume: il Bacino 10 si è dato limiti più stretti della Regione, e non lo ha fatto per capriccio.

Se vuoi pescare con prelievo esiste il laghetto Canneto di Cevo, che è un ambiente gestito dove il prelievo è previsto e regolamentato.

Perché rilasciamo tutto

Le regole le hai. Il resto lo vediamo in acqua.

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