Tutte le nostre uscite sul fiume Oglio, sui torrenti e nei laghi alpini si svolgono in catch & release integrale. Nessuna eccezione.
Ma "non si preleva mai" e "non si può prelevare da nessuna parte" sono due cose diverse.
Chi vuole portarsi a casa il pesce ha una destinazione dedicata, gestita da noi: il laghetto Canneto di Cevo, in Valle Camonica, gestito da Michele Avanzini.
È un ambiente controllato, dove il prelievo è previsto e regolamentato — e dove non servono le competenze tecniche che un torrente alpino pretende.

Un fiume selvatico e un laghetto gestito non sono la stessa acqua. Una fario dell'Oglio è nata e cresciuta lì, impiega anni ad arrivare ai 25 centimetri di misura minima, e l'ambiente ne sostiene un numero finito: toglierla significa che manca. Un laghetto gestito funziona su un altro principio — popolazione governata, prelievo previsto nel modello — e portare a casa il pesce non sottrae niente a un equilibrio naturale.
È proprio perché esiste il laghetto che sulle uscite in acqua libera possiamo permetterci di non transigere.
È la risposta diretta: prelievo previsto e regolamentato, senza cercare deroghe altrove.
In un torrente alpino servono silenzio, passo attento e pazienza; qui l'ambiente è più semplice e qualcosa succede prima. Nessun avvicinamento, nessun guado, nessun dislivello — e nessuna licenza da fare, per nessuna età.
Un pomeriggio al laghetto è il modo più economico per capire se la pesca ti interessa davvero, prima di prenotare una giornata sul fiume o comprare attrezzatura.
Trote di grossa taglia, salmerini e salmonate. Il pesce entra in acqua, non in vasca — e la differenza si sente alla prima abboccata.

Il laghetto è in via delle Energie Rinnovabili a Cevo, salendo verso la Valsaviore. Da Cedegolo sono pochi minuti di macchina.
Si parcheggia sopra, prima del cancello d'entrata, e da lì restano una cinquantina di metri a piedi. Nessun sentiero, nessun guado, nessun dislivello.
Sul posto ci sono il bagno e il punto ristoro.
Gli orari cambiano con la stagione, quindi non li fissiamo qui: il riferimento aggiornato sono le pagine social del laghetto, tenute dal laghetto stesso. Di norma si apre presto la mattina e si chiude la sera, con il lunedì di riposo.
La pagina Facebook del laghetto
Il numero è lo stesso di Fishing Experience — +39 345 907 2749 — e risponde su WhatsApp. Michele parla italiano e se la cava in inglese.
L'ingresso è gratuito. Al laghetto può entrare chiunque, anche chi non pesca: si paga solo il permesso di pesca, e solo se si pesca.
Non serve la licenza. È una struttura privata, quindi la licenza regionale di tipo B — quella che serve sull'Oglio, sui torrenti e nei laghi alpini — qui non c'entra. Non serve nessun titolo, a nessuna età.
I permessi sono di tre tipi:
Tariffe e limiti di prelievo dipendono dal permesso e dal regolamento in vigore, e cambiano nel corso della stagione: per il listino aggiornato conviene una telefonata.
L'attrezzatura puoi portarla tua oppure noleggiarla sul posto.
Nessun sentiero, nessun guado, nessun dislivello. Tavoli sul prato, la baita, e l'acqua a due passi: il contrario esatto di un'uscita ai laghi alpini.
Il laghetto lavora su semine importanti: 300-400 chili per volta, immessi direttamente in acqua, non in vasca.
Le specie sono tre:
Trote di grossa taglia. Sono il motivo per cui la maggior parte della gente ci va, e quelle attorno a cui girano i contest.
Salmerini. Il pesce più elegante del gruppo, e il più difficile da trovare in un laghetto qualsiasi.
Trote salmonate. Carne rosa, taglia importante, la scelta di chi punta alla tavola.
Le semine vengono annunciate sulla pagina Facebook del laghetto: chi vuole trovare l'acqua nelle condizioni migliori guarda lì prima di partire.
Quello che distingue il Canneto da un laghetto qualunque, e che spiega perché ci vanno famiglie intere anche quando pesca una persona sola.
Non c'è solo durante gli eventi. Michele fa panini, pane e salamina, torte, patatine, e c'è da bere e il caffè. È il motivo per cui al laghetto ci si ferma anche mezza giornata senza portare niente da casa.
Si pesca dalle 20:00 alle 2:00, con il galleggiante luminoso. Chi vuole può dormire in tenda sul posto, e per tutta la durata dell'evento c'è un food truck. Non una sessione tecnica: una notte passata in riva all'acqua con altra gente.
Spiedo, grigliata, paella — preparati sul posto in collaborazione con macellerie e pescherie della valle, e sempre su prenotazione con qualche giorno di anticipo.
Gare di pesca e contest sul pesce più grosso, distribuiti nel corso della stagione. Il calendario cambia in continuazione, quindi non lo riportiamo qui: sta sulla pagina Facebook del laghetto, aggiornata dal laghetto stesso.
Il laghetto è gestito da Michele Avanzini, titolare di Avanzini dal 1950 a Cedegolo. È la stessa persona che accompagna le uscite sul fiume: cambia l'acqua, non chi te la spiega.
Il laghetto è un buon punto di partenza, non un punto di arrivo. Chi ci prende gusto, prima o poi vuole provare un pesce selvatico in corrente — leggere l'acqua, avvicinarsi senza farsi vedere, scegliere la grammatura giusta.
Quando arriva quel momento si passa alle uscite accompagnate, e lì vale la regola di sempre: si rilascia tutto.
Sì. È la differenza sostanziale rispetto alle nostre uscite sul fiume Oglio, sui torrenti e nei laghi alpini, che si svolgono tutte in catch & release integrale. Al laghetto il prelievo è previsto e regolamentato.
No. È una struttura privata, quindi la licenza regionale di tipo B — obbligatoria sul fiume Oglio, sui torrenti e nei laghi alpini — al laghetto non serve, a nessuna età. Basta il permesso di pesca del laghetto.
In via delle Energie Rinnovabili a Cevo, in Valle Camonica, salendo verso la Valsaviore. Si parcheggia sopra, prima del cancello d'entrata, e restano una cinquantina di metri a piedi: nessun sentiero, nessun dislivello.
Sì, ed è uno dei motivi per cui lo consigliamo. Nessun avvicinamento impegnativo, nessun guado, ambiente controllato — e nessuna licenza da fare, per nessuna età. Sul posto ci sono bagno e punto ristoro.
Gli orari cambiano con la stagione, con il lunedì di riposo: il riferimento aggiornato sono le pagine social del laghetto. Durante la notte della pesca si resta in acqua dalle 20:00 alle 2:00.
Sì, durante la notte della pesca: dalle 20:00 alle 2:00, con il galleggiante luminoso. Chi vuole può dormire in tenda sul posto, e per tutta la durata dell'evento c'è un food truck.
No: puoi portare la tua oppure noleggiarla sul posto.
Trote di grossa taglia, salmerini e trote salmonate. Le semine sono di 300-400 chili per volta e il pesce viene immesso direttamente in acqua.
L'ingresso è gratuito e si paga solo il permesso di pesca, che può essere a ore, a chilo o no-kill. Tariffe e limiti di prelievo dipendono dal permesso e dal regolamento in vigore, e cambiano nel corso della stagione: per il listino aggiornato conviene una telefonata al +39 345 907 2749.
Perché un fiume selvatico e un laghetto gestito sono ambienti diversi. Una trota fario dell'Oglio impiega anni ad arrivare a 25 centimetri in un ambiente che ne sostiene un numero finito; un laghetto ha una popolazione governata in cui il prelievo è parte del modello. → La nostra etica no-kill
Laghetto Canneto — via delle Energie Rinnovabili, 25040 Cevo (BS)
Fishing Experience Valle Camonica — Avanzini dal 1950 · +39 345 9072749